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		Antifascismo ieri e oggi
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  <updated>2012-04-02T20:46:44Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[Ciao Sasà, combattente per la Libertà e la Democrazia]]></title>
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          <![CDATA[
		  <div class="post-header">

</div>

Apprendiamo con dolore della improvvisa scomparsa di Rosario Bentivegna, il Gap Paolo.<br>Medico,
 che, come diceva sempre, "voleva salvare la vita alle persone" si era 
trovato giovanissimo a imbracciare le armi per combattere per la Libertà
 e la Democrazia nei Gap di Roma.<br>Il suo nome a Roma è legato all'azione militare di via Rasella e alla rappresaglia nazista delle Fosse Ardeatine, <br><br>Nel suo ultimo libro «Senza fare di necessità virtù» lui stesso si racconta così.<br><br><br><span style="font-style:italic;">Nel
 corso della mia vita non mi sono mai pentito di aver partecipato a 
quell’azione di guerra, anzi l’ho sempre rivendicata con orgoglio. 
Centinaia di giornali, di manifesti, di oratori nei comizi ci hanno 
fatto oggetto di una campagna di calunnie, di diffamazione, di menzogne.
 Ho ricevuto lettere anonime di fascisti (e non) con insulti, volgarità,
 con grottesche ma violente minacce di morte, o telefonate di gente che 
non dichiara mai la propria identità.<br><br>[…]<br><br>Recentemente 
qualcuno ha fatto notare che in via Rasella non c’è alcuna targa 
commemorativa di un fatto cosí importante nella storia moderna di Roma: 
una lastra, un’insegna o qualcosa che ricordi che cosa accadde il 23 
marzo 1944 nella Roma occupata dai nazisti. Poco male.<br>Le giovani 
generazioni non hanno piú molto interesse per queste vicende e in 
qualche modo credo sia giusto cosí. Hanno la loro vita e il loro tempo 
davanti e non possono rimanere ancorati a vecchi miti o leggende 
retoriche di marca reducistica, destinati a scomparire.<br>Resta il fatto, però: che io a via Rasella ci sono stato perché ci volevo stare, ci sono sempre rimasto e ci sto ancora". </span>            
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        <published>2012-04-02T18:19:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[ciao Presidente]]></title>
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          <![CDATA[
		  &lt;<object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=10,0,0,0" height="390" width="640"><param value="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" name="movie"><param value="always" name="allowScriptAccess"><param value="true" name="allowFullScreen"><param value="high" name="quality"><param value="direct" name="wmode"><param value="#ffffff" name="bgcolor"><param value="autostart=false&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2012/01/noncisto290112kkk.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=dossier&amp;subcategory=addio_oscar_luigi_scalfaro&amp;videotitle=E\' morto Oscar Luigi Scalfaro, il presidente del \'\'Non ci sto!\'\'&amp;streamurl=http://video.repubblica.it/dossier/addio-oscar-luigi-scalfaro/e-morto-oscar-luigi-scalfaro-il-presidente-del-non-ci-sto/86838/85228&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=86838&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" name="flashvars"><embed src="http://flv.kataweb.it/player/v4/player/player_v1a.swf" flashvars="autostart=false&amp;provider=video&amp;file=http://flv.kataweb.it/repubblicatv/file/2012/01/noncisto290112kkk.mp4?width=640&amp;height=387&amp;repeat=false&amp;logo.file=0&amp;logo.position=top-left&amp;logo.margin=10&amp;shuffle=false&amp;mute=false&amp;volume=60&amp;stretching=unfiform&amp;screencolor=000000&amp;buffer=5&amp;smoothing=true&amp;brand=RepubblicaTV&amp;category=dossier&amp;subcategory=addio_oscar_luigi_scalfaro&amp;videotitle=E\' morto Oscar Luigi Scalfaro, il presidente del \'\'Non ci sto!\'\'&amp;streamurl=http://video.repubblica.it/dossier/addio-oscar-luigi-scalfaro/e-morto-oscar-luigi-scalfaro-il-presidente-del-non-ci-sto/86838/85228&amp;webserviceurl=http://video.repubblica.it/php/services/related.php?id=&amp;mediaid=86838&amp;dock=false&amp;image=&amp;debug=false&amp;skin=http://flv.kataweb.it/player/v4/skin/skin_rrtv_temp.swf&amp;plugins=http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_nielsen.swf,http://flv.kataweb.it/player/v4/plugin/plugin_related.swf" allowscriptaccess="true" quality="high" wmode="direct" bgcolor="#FFFFFF" type="application/x-shockwave-flash" height="390" width="640"></object>&gt;            
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        <published>2012-01-29T22:00:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[CONSIGLIO NAZIONALE]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div align="justify">A conclusione del Consiglio Nazionale dell'ANPPIA svoltosi a Parma il 12
 e 13 novembre sono stati approvati due ordini del giorno.<br><br>ORDINE DEL GIORNO 1<br><br>L'ANPPIA,
 rilevato che il passato governo e tutti i governi di Destra che si sono
 succeduti in questi ultimi anni, si sono caratterizzati con una 
politica, svolta in sede parlamentare, finalizzata ad un attacco pesante
 e costante nei confronti della Memoria storica, dell'Antifascismo e 
della Resistenza e dei valori che da essi derivano e da un costante 
perseguimento del fenomeno del revisionismo storico, auspica che
 il governo che si sta costituendo in queste ore, sia al contrario 
caratterizzato dalla imprescindibile tutela della nostra Memoria storica
 e dalla volontà di difendere i valori della Resistenza e 
dell'Antifascismo unitamente al diritto al lavoro, alla salute e alla 
solidarietà sociale, quali elementi fondanti della Costituzione 
repubblicana e della nostra democrazia<br><br><br>ORDINE DEL GIORNO 2<br><br>L'ANPPIA esprime seria preoccupazione per la difficile situazione politica ed economica  dell'Italia. <br>La Storia ci insegna che le grandi crisi economiche spesso hanno condotto a sbocchi populistici.<br>Negli
 ultimi anni abbiamo assistito a numerosi e pesantissimi tentativi di 
aggressione  della Costituzione e dei suoi valori sia dal punto di vista
 politico che culturale.<br>Sempre più gravi e preoccupanti sono gli 
episodi di violenza nelle nostre Città, a Parma come a Roma, messi in 
atto da movimenti quali Casa Pound e Forza Nuova che apertamente si 
richiamano al fascismo.<br>Per questo facciamo appello ai partiti che si
 riconoscono nella Costituzione perché siano sempre vigili, uniti e 
fermi contro tutti gli attacchi alla democrazia e alla convivenza 
civile.<br>Ribadiamo con forza che una soluzione ai problemi anche 
economici dell'Italia può venire solo dal rilancio dei valori 
antifascisti di Libertà, Democrazia e Eguaglianza e anche con la 
rinascita sulle macerie di giunte senza ideali, di nuove istituzioni 
locali ispirate alla Costituzione repubblicana
            </div>
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        <published>2011-11-13T21:39:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Mai più alle urne con questa legge elettorale! Ancora una volta INDIGNATI,  mobilitiamoci! Ogni firma può pesare! ]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:18.0pt"><span style="font-size:12.0pt;color:black;background:white">Non è la prima volta, da moltissimi anni a questa parte, che ci troviamo a dovere prendere posizione in condizioni difficili.&nbsp;</span></p><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:18.0pt"><span style="font-size:12.0pt;color:black;background:white">In questa fase di grande incertezza, in cui, fra le poche cose chiare, c’è che non si può tornare alle urne con l’attuale legge elettorale, avevamo chiesto ai partiti, d’accordo conil recente appello di Zagrebelsky, di avviare una urgentissima iniziativaparlamentare per approvare una nuova legge elettorale che facesse decadere l’anticostituzionale “porcellum”.</span><span style="font-size:8.5pt;color:black;background:white"><o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:18.0pt"><span style="font-size:12.0pt;color:black;background:white">&nbsp;</span><span style="font-size: 16px; ">Ma, per ora, una maggioranza parlamentare che condivida un’unica proposta di legge non c’è.&nbsp;</span><span style="font-size: 16px; ">Ancora una volta, quindi, ai cittadini non resta che mobilitarsi e fare sentire la propria voce con iniziative referendarie.&nbsp;</span><span style="font-size: 16px; ">Il referendum abrogativo è uno strumento molto importante previsto dalla Costituzione. Quando il Parlamento non è in grado di rimediare a leggi che vengono considerate gravi e lesive dello spirito della Costituzione, il popolo sovrano si muove, deve muoversi.&nbsp;</span></p><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:18.0pt"><span style="font-size: 16px; ">In questo caso, a conferma che la materia è complessa, e che le difficoltà politiche che attraversano i partiti e le istituzioni sono presenti anche nella pubblica opinione, sono in campo due diverse iniziative referendarie.</span></p><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:18.0pt"><span style="font-size: 16px; ">Senza ombra di dubbio ne avremmo preferito una sola. Ma così non è stato.</span></p><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:18.0pt"><span style="font-size:12.0pt;color:black;background:white">&nbsp;</span><span style="font-size: 16px; ">Non ci resta, quindi, che invitare la cittadinanza ad informarsi sui contenuti dei referendum abrogativi promossi sia da Passigli che da Parisi, sostenuti entrambi trasversalmente da varie associazioni, giuristi, costituzionalisti, forze politiche, e a firmarne uno, o entrambi, perché anche questo è possibile. Ogni cittadina e cittadino valuti quella che ritiene sia l’azione più convincente da compiere, e scelga.&nbsp;</span><span style="font-size: 16px; ">&nbsp;</span></p><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:18.0pt"><span style="font-size:12.0pt;color:black;background:white">Quello che riteniamo non si debba fare è non prendere posizione, perché scontenti e delusi del quadro politico nel quale ci troviamo.</span><span style="font-size:8.5pt;color:black;background:white"><o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:18.0pt"><span style="font-size:12.0pt;color:black;background:white">&nbsp;</span><span style="font-size: 16px; ">Siamo sicuramente scontenti.&nbsp;</span></p><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:18.0pt"><span style="font-size:12.0pt;color:black;background:white">Ma qualunque dei referendum passi, comunque il “porcellum” sarebbe abolito, e realismo politico vorrebbe che, anche sull’onda di una forte pressione popolare, se ci sarà, le forze politiche di opposizione&nbsp; trovassero un accordo, e non solo al loro interno, in Parlamento per approvare una nuova legge elettorale non più anticostituzionale che consenta alla Repubblica di rimettersi in piedi e di ripartire.</span><span style="font-size:8.5pt;color:black;background:white"><o:p></o:p></span></p><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:18.0pt"><span style="font-size: 16px; ">E’ possibile firmare il Referendum Passigli nei moduli depositati nei Comuni e il Referendum Parisi sia nei Comuni che&nbsp; in banchetti in vari luoghi (</span><span style="font-size: 16px; ">Festival, mercati,supermercati).</span></p><p class="MsoNormal" style="text-align:justify;line-height:18.0pt"><span style="font-size:12.0pt;color:black;background:white">&nbsp;</span><span style="font-size: 16px; ">Il Comitato in Difesa della Costituzione di Ravenna</span></p>            
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        <published>2011-09-13T13:39:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[No alla Mafia]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <div class="yiv960954445fsm yiv960954445fwn yiv960954445fcg" style="color: rgb(128,128,128); font-size: 11px">
<div id="yiv960954445id_4e1a1ae1bb90c4b27894513" class="yiv960954445text_exposed_root yiv960954445text_exposed" style="text-align: justify; display: inline"><big><span style="font-family: Arial">Contro criminalit&agrave; organizzata e violenza, Legalit&agrave;, Sicurezza, Sviluppo UNA FIACCOLATA PER DIRE NO ALLA MAFIA<span class="yiv960954445text_exposed_show" style="display: inline">, NO ALLA VIOLENZA, NO ALLA PAURA. UNA FIACCOLATA PER DARE UN MESSAGGIO DI FORZA E DI SPERANZA PER ROMA Una grande fiaccolata al Pantheon, il 19 luglio, per dire &lsquo;No&rsquo; alla criminalit&agrave; organizzata dopo i recenti fatti che hanno riguardato Roma e provincia. E&rsquo; la proposta di Nicola Zingaretti, a 19 anni di distanza dalla strage mafiosa di via D&rsquo; Amelio, a Palermo. &ldquo;Propongo e sarebbe bello che il 19 luglio, giorno dell&rsquo;anniversario della strage di via D&rsquo; Amelio, quindi una data simbolo, purtroppo, per quanto riguarda la lotta ai poteri criminali della mafia, che si faccia una grande fiaccolata al Pantheon, una fiaccolata di tutti, in primo luogo delle istituzioni&rdquo;, ha detto Zingaretti. &ldquo;Quindi faccio appello al sindaco di Roma, Gianni Alemanno, al presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, di costruire questo appuntamento insieme. Ma faccio anche un appello ai giovani, ai cittadini, forze politiche e sindacali, commercianti, artigiani, associazioni e imprenditori affinch&eacute; a Roma e provincia, tutti uniti, si dica no alla mafia e alla violenza, si alla legalit&agrave;, si alla sicurezza. Credo che un messaggio corale che si rivolga a tutti, un appuntamento aperto, possa essere un bel segnale per dire che Roma e provincia reagiscono e non abbasseranno mai la testa nei confronti di queste infiltrazioni e di questa presenza della criminalit&agrave; nella nostra citt&agrave;&rdquo;. &ldquo;Credo che il quadro che sta emergendo per quanto riguarda la criminalit&agrave; organizzata e i poteri criminali della citt&agrave; sia davvero allarmante ed &egrave; stato segnalato pi&ugrave; volte dalle forze dell&rsquo;ordine e da tanti procuratori. Ancora oggi l&rsquo;allarme lanciato dal procuratore Grasso non pu&ograve; cadere nel vuoto. C&rsquo;&egrave; un ruolo investigativo, ovviamente importantissimo, delle forze dell&rsquo;ordine che credo si stia dispiegando con grande efficacia e non deve essere lasciato solo&rdquo;. &ldquo;Chiedere un sostegno e un aiuto al governo &egrave; doveroso anche perch&eacute; questo governo non ha a cuore i destini delle comunit&agrave; locali e, se sono vere le notizie che riguardano gli straordinari e la benzina delle forze dell&rsquo;ordine, non ha a cuore neanche i temi della sicurezza. Quindi ogni appello ed azione in questo senso &egrave; doveroso&rdquo;. NicolaZingaretti&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></big></div>
<div class="yiv960954445text_exposed_root yiv960954445text_exposed" style="text-align: justify; display: inline"><big><span style="font-family: Arial"><span class="yiv960954445text_exposed_show" style="display: inline">per aderire </span></span></big><span class="yiv960954445text_exposed_show" style="display: inline"><b><a href="mailto:fiaccolata19luglio@provincia.roma.it"><big><span style="font-family: Arial">fiaccolata19luglio@provincia.roma.it</span></big></a></b></span></div>
</div>
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        <published>2011-07-12T12:36:00Z</published>
        <updated>2011-07-12T12:36:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[Convegno]]></title>
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          <![CDATA[
		  <p>&nbsp;<font size="2"> </font>
<table cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
    <tbody>
        <tr>
            <td style="border-bottom: #ece9d8; border-left: #ece9d8; background-color: transparent; border-top: #ece9d8; border-right: #ece9d8">
            <div>
            <div align="center"><b><font size="5"><span style="font-size: 12pt">A.N.P.P.I.A. ROMA E LAZIO</span></font></b></div>
            <div align="center"><b><font size="5"><span style="font-size: 11pt">Associazione Nazionale Perseguitati Politici</span><span style="font-size: 10pt"> Italiani Antifascisti</span></font></b></div>
            </div>
            </td>
        </tr>
    </tbody>
</table>
</p>
<div style="text-align: center" align="center"><b><span style="font-size: 11pt">in collaborazione con </span></b></div>
<div style="text-align: center" align="center"><b><span style="font-size: 11pt">ANPI ROMA E LAZIO </span></b></div>
<div style="text-align: center" align="center"><b><span style="font-size: 11pt">&nbsp;FIAP ROMA E LAZIO</span></b></div>
<div align="center"><span style="z-index: 2; position: absolute; left: 0pt">
<table cellspacing="0" cellpadding="0" width="100%">
    <tbody>
        <tr>
            <td style="border-bottom: #ece9d8; border-left: #ece9d8; background-color: transparent; border-top: #ece9d8; border-right: #ece9d8">
            <div v:shape="_x0000_s1027" style="padding-bottom: 3.6pt; padding-left: 7.2pt; padding-right: 7.2pt; padding-top: 3.6pt">
            <p align="center"><b><span style="font-family: Tahoma; color: black; font-size: 11pt">INVITA AL</span></b></p>
            </div>
            <div align="center"><b><span style="font-family: Tahoma; color: black; font-size: 11pt">CONVEGNO</span></b></div>
            <div align="center"><b>&nbsp;</b></div>
            <div align="center"><b><span style="font-family: 'Courier New'; color: red; font-size: 16pt">L&rsquo;IDENTIT&Agrave; DELLE FORZE POLITICHE &Egrave; DEBOLE </span></b></div>
            <div align="center"><b><span style="font-family: 'Courier New'; color: red; font-size: 16pt">PER MANCANZA DI TRADIZIONI </span></b></div>
            <div align="center"><b><span style="font-family: 'Courier New'; color: red; font-size: 16pt">E MEMORIE STORICHE?</span></b></div>
            <div align="center"><b>&nbsp;</b></div>
            <div align="center"><b>&nbsp;</b></div>
            <div align="center"><b><span style="font-family: Tahoma; font-size: 12pt">Casa della Memoria e della Storia </span></b></div>
            <div align="center"><b><font size="4"><span style="color: windowtext"><font size="3"><font face="Tahoma">Via San Francesco di Sales, 5</font></font></span></font></b></div>
            <div align="center"><b><span style="font-family: Tahoma; font-size: 12pt">20 giugno 2011 &nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></b></div>
            <div align="center"><b><span style="font-family: Tahoma; font-size: 11pt">ore 17.00</span></b></div>
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<div align="center"><b><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 14pt">PROGRAMMA</span></b></div>
<div align="center">&nbsp;</div>
<div align="center"><b><span style="font-family: Tahoma; font-size: 10pt">SALUTO</span></b>&nbsp;</div>
<div align="center">&nbsp;P<span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 11pt">residente dell&rsquo;ANPI di Roma, dott. Massimo Rendina </span></div>
<div style="margin: 24pt 0cm 0pt">
<div style="margin: 24pt 0cm 0pt"><b><span style="font-family: Tahoma; font-size: 10pt">COORDINA</span></b></div>
<div style="margin: 6pt 0cm 5pt 27pt"><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 11pt">Presidente dell&rsquo;ANPPIA nazionale, &nbsp;&nbsp;&nbsp;ing. Guido Albertelli </span></div>
<div style="margin: 24pt 0cm 0pt"><b><span style="font-family: Tahoma; font-size: 10pt">RELATORI:</span></b></div>
<div><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; prof. Giovanni De Luna</span></div>
<div><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; p</span><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 11pt">rof. Piero Melograni&nbsp;&nbsp; </span></div>
<div><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; prof. Mariano Gabriele</span></div>
<div style="margin-top: 6pt"><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; prof. Alessandro Portelli</span></div>
<div style="margin-top: 24pt"><b><span style="font-family: Tahoma; font-size: 10pt">INTERVENTO DI COMMENTO&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></b></div>
<div style="margin-bottom: 0pt"><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 9pt">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 11pt">Presidente della FIAP di Roma, </span></div>
<div style="margin: 0cm 0cm 12pt"><span style="font-family: 'Courier New'; font-size: 11pt">&nbsp;&nbsp; Vittorio Cimiotta</span></div>
<div><b><font size="3">&nbsp;</font></b></div>
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        <title type="html"><![CDATA[10 giugno1924-10 giugno 2011 ]]></title>
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        <title type="html"><![CDATA[QUELLA FEDE CHE CI ACCOMPAGNA SARA' LA LEGGE DELL'AVVENIR]]></title>
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        <title type="html"><![CDATA[Parlamento e Costituzione]]></title>
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          <![CDATA[
		  <span style="border-collapse: collapse; color: rgb(51, 51, 51); font-family: tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; -webkit-border-horizontal-spacing: 2px; -webkit-border-vertical-spacing: 2px; "><p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; display: block; font-family: tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; ">L'ultima proposta di riforma costituzionale del PDL ha per oggetto l'articolo 1. E stavolta non per togliere il riferimento al lavoro e metterne uno generico alla libertà come era avvenuto in passato, ma per rafforzare, a detta degli estensori,&nbsp;&nbsp;la centralità del Parlamento.</p><p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; display: block; font-family: tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; ">Il testo di modifica recita infatti: &nbsp;«L'Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro e sulla centralità del Parlamento quale titolare supremo della rappresentanza politica della volontà popolare espressa mediante procedimento elettorale».</p><p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; display: block; font-family: tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; ">La &nbsp;difesa della centralità del Parlamento come carattere fondamentale della nostra forma di governo è tema serio e importante che meriterebbe &nbsp;riflessione e argomentazioni ben più serie &nbsp;rispetto a quelle operate dal primo firmatario di questo progetto di legge. Se infatti è indubbio il carattere fortemente parlamentare che i nostri Costituenti hanno voluto dare alla Repubblica, è altrettanto vero che in nessun caso essa ha operato una gerarchizzazione dei poteri e delle Istituzioni. Anzi &nbsp;tutto il sistema punta a costruire una Repubblica democratica rappresentativa fondata su una larga e continua &nbsp;partecipazione popolare attraverso l'articolazione istituzionale e il complesso di organismi partecipativi (associazioni, sindacati, partiti) che hanno non a caso un riconoscimento costituzionale. Nella Costituzione poi il Parlamento non è il luogo dove si misura a colpi di votazione, la maggioranza frutto del voto popolare, ma il luogo in cui tutti i parlamentari, nelle varie articolazioni politiche, di maggioranza e di opposizione, dovrebbero concorrere al bene del Paese. &nbsp;Cosa per altro resa più forte dal fatto che quando i Costituenti scrivevano il sistema elettorale era quello proporzionale e quindi il Parlamento era davvero "specchio del Paese".</p><p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; display: block; font-family: tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; ">Resta poi davvero incomprensibile capire come una simile proposta possa venire dall'esponente di una forza politica che non manca occasione per agire in pieno disprezzo del Parlamento, ricorrendo&nbsp;sistematicamente al voto di fiducia, operando attraverso un abuso quotidiano del decreto legge, riducendo i parlamentari a dei votanti a comando o peggio dandosi alla loro compravendita.&nbsp;</p><p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; display: block; font-family: tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; ">Se infatti oggi ha un senso, e io credo ce l'abbia, reclamare la centralità del Parlamento lo ha non certo in relazione alla magistratura o al Presidente della Repubblica o alla Corte Costituzionale, quanto piuttosto al modello plebiscitario proposto dal Presidente del Consiglio (che non a caso&nbsp;si è più volte lamentato del Parlamento come di un fastidioso intralcio alla sua politica del fare)&nbsp;e dal suo Governo che riduce sempre più non solo l'Italia ma il Parlamento appunto, a pubblico plaudente delle sue gesta e delle sue dichiarazioni.</p><p style="margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; line-height: 1.5em; outline-style: none; outline-width: initial; outline-color: initial; display: block; font-family: tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; ">Se vuole difendere la centralità del Parlamento quindi l'on Ceroni farebbe bene a rivolgersi al suo capo e a rifiutarsi per esempio di convertire in legge uno dei suoi decreti anzichè proporre strampalate modifiche costituzionali.</p><div><br></div><div>Serena Colonna</div></span>            
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        <published>2011-04-20T21:29:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[NO PASARAN]]></title>
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          <![CDATA[
		  <span style="color: rgb(51, 51, 51); font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; line-height: 16px; "><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">Il 29 marzo alla chetichella è stato depositato al Senato un Disegno di Legge di riforma costituzionale n. 2651 “Abrogazione della XII Disposizione transitoria e finale della Costituzione”, di quella disposizione cioè che vieta “la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista”.</p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">Secondo gli estensori di questo Ddl infatti la libertà dei cittadini di associarsi in partiti e movimenti, prevista dalla stessa Costituzione, non può avere nessun limite, salvo il mancato rispetto del metodo democratico.</p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">La legge del 20 giugno 1952, n. 645 “Norme di attuazione della XII disposizione transitoria e finale (comma primo) della Costituzione”, più nota come legge Scelba (che se passasse questo provvedimento dunque verrebbe a cadere), stabilisce però che c’è riorganizzazione del partito fascista proprio quando nei fatti o nelle idee non si accetti il metodo democratico e cioè “quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista”.</p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">E poi perché mai un movimento politico che intenda rispettare il metodo democratico e la Costituzione repubblicana e antifascista (che nasce in aperta opposizione ai principi che avevano ispirato il regime mussoliniano nel Ventennio) dovrebbe decidere di richiamarsi esplicitamente al partito fascista? Appare del tutto illogico.</p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">E allora viene da chiedersi: qual è il senso vero di una simile proposta?</p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">Indubitabilmente quello di colpire il cuore della Costituzione, il suo sostrato storico e ideale: l’Antifascismo appunto.&nbsp;<em>&nbsp;</em></p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">Ecco il punto dunque: indebolire la Costituzione, renderla inefficace, eliminando un anticorpo fondamentale della nostra Democrazia contro le derive autoritarie.</p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">Si potrebbe obbiettare che questa norma è stata applicata di rado e molto spesso è stata invece disattesa ed aggirata: il processo mai svolto&nbsp;contro il Movimento sociale italiano e contro Almirante, o più recentemente i movimenti politici di&nbsp; Forza Nuova e Casa Pound &nbsp;che continuano ad operare indisturbati.</p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">Ma il fatto che uno strumento sia stato poco usato o vi si sia ricorsi solo in pochi casi, privilegiando dunque un atteggiamento non repressivo, è semmai argomentazione per mantenere quella disposizione non per toglierla, venendo essa a costituire l’estremo limite alla libertà di associazione e, con l’apologia del fascismo, contenuta nella legge Scelba che ne è diretta conseguenza, della libertà di manifestazione del pensiero.</p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">Senza quella disposizione transitoria finale la nostra Repubblica non sarebbe infatti più democratica e tollerante ma solo più fragile e indifesa di fronte alle derive culturali autoritarie e razziste che la attraversano.</p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">Ma forse è proprio quello che vogliono gli estensori con in testa il primo firmatario Cristiano De Eccher, oggi senatore del Pdl e negli anni ’70 responsabile triveneto di Avanguardia Nazionale, il movimento fondato da Stefano Delle Chiaie, coinvolto nelle indagine per la strage di Piazza Fontana e&nbsp; in quella di Bologna.</p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "><br></p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; "><br></p><p style="font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; font-size: 11px; text-align: left; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; line-height: 1.5em; ">Serena Colonna</p></span>            
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        <published>2011-04-07T13:59:00Z</published>
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